Tenere un neonato in braccioPer un bambino essere tenuto in braccio non è solo un’esperienza piacevole, ma è utile per crescere sereno e sicuro.

Donald Winnicott, medico e psicoanalista inglese (1896-1971), ha dedicato gran parte del suo lavoro clinico all’osservazione della relazione madre-bambino per sviluppare teorie utili alla pratica psicoterapica. Il suo concetto di Holding (letteralmente “sostegno”) si riferisce alla capacità della mamma (e anche del papà) di saper tenere fisicamente il bambino e di contenere le sue angosce.

Nei primi mesi di vita di un bambino, la psiche, ancora immatura, si basa sul funzionamento del corpo. La psiche, infatti, nasce dal corpo, ma questa nascita dipende dal modo in cui un neonato viene accarezzato, lavato, cullato. Questi piccoli ma preziosi gesti sono percepiti, ascoltati e immagazzinati dal corpo, e danno alla psiche la possibilità o no di emergere.

Pensate alle braccia instabili, frettolose e distratte di un genitore che sballotta un neonato di pochi mesi da una parte all’altra: quali messaggi pensate possa trasmettere al piccolo? Continua…

Ansia di separazione nei bambiniSe siete dei genitori, con un bambino che frequenta la scuola (anche materna), vi sarà capitato almeno una volta di sentirvi dire “Oggi non voglio andare a scuola”. Probabilmente, di fronte al vostro disappunto, vostro figlio vi ha fatto un elenco di motivi credibili per farvi cambiare idea: “Ho mal di testa”; “Ho mal di pancia;” o “Mi sa che ciò la febbre” come dice Valentina, la bambina dello splendido libro di Chiara Rapaccini.

Ma quali sono i significati che si celano dietro il rifiuto della scuola?

I motivi per cui un bambino esprime il desiderio di non voler andare a scuola, possono essere molteplici. Se questo rifiuto della scuola avviene una tantum, può darsi che c’è una reale stanchezza fisica o che c’è un bisogno di coccole e attenzioni limitato solo a quella giornata. Continua…