Le cellule fondamentali che costituiscono il cervello si chiamano neuroni. I neuroni per comunicare e scambiarsi dei messaggi si avvalgono delle sinapsi (la loro parte finale). Nelle prime fasi di vita, fino agli 8 anni di età, vi è un rapido sviluppo del numero delle sinapsi.

Neurone

Immagine di un neurone

In seguito, anche in base alle esperienze e agli apprendimenti che facciamo, si assiste a una progressiva e naturale eliminazione chiamata “potatura” delle sinapsi. In questo modo ogni cervello si specializza e ogni soggetto sviluppa e rafforza le propri attitudini e competenze.

Partendo da questo presupposto siamo in grado di affermare che le esperienze che ogni persona vive, incidono sui collegamenti sinaptici che il cervello crea. Le esperienze positive favoriscono i processi maturativi, al contrario esperienze negative o traumatiche possono ritardare o impedire la formazione di certi processi alterando anche il volume di certe strutture cerebrali. Continua…

Tenere un neonato in braccioPer un bambino essere tenuto in braccio non è solo un’esperienza piacevole, ma è utile per crescere sereno e sicuro.

Donald Winnicott, medico e psicoanalista inglese (1896-1971), ha dedicato gran parte del suo lavoro clinico all’osservazione della relazione madre-bambino per sviluppare teorie utili alla pratica psicoterapica. Il suo concetto di Holding (letteralmente “sostegno”) si riferisce alla capacità della mamma (e anche del papà) di saper tenere fisicamente il bambino e di contenere le sue angosce.

Nei primi mesi di vita di un bambino, la psiche, ancora immatura, si basa sul funzionamento del corpo. La psiche, infatti, nasce dal corpo, ma questa nascita dipende dal modo in cui un neonato viene accarezzato, lavato, cullato. Questi piccoli ma preziosi gesti sono percepiti, ascoltati e immagazzinati dal corpo, e danno alla psiche la possibilità o no di emergere.

Pensate alle braccia instabili, frettolose e distratte di un genitore che sballotta un neonato di pochi mesi da una parte all’altra: quali messaggi pensate possa trasmettere al piccolo? Continua…

Adolescenti e scarso controlloPerché gli adolescenti si mettono in situazioni di pericolo?

Se siete adolescenti o siete vicini a uno di loro (figlio, nipote, alunno) vi sarete resi conto di quanto questa fase di grandi cambiamenti (fisici e psicologici) può essere complicata, strana e per certi versi misteriosa.

I cambiamenti comportamentali che si possono notare sono: la bassa capacità di riflettere sulle cose; l’impulsività; la scarsa considerazione dei pericoli cui si va incontro; la difficoltà nel prendere decisioni; la ricerca del rischio; la facilità nel fare delle “bravate” che possono anche mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri (es. incidenti d’auto, abuso di sostanze). Continua…

Ansia di separazione nei bambiniSe siete dei genitori, con un bambino che frequenta la scuola (anche materna), vi sarà capitato almeno una volta di sentirvi dire “Oggi non voglio andare a scuola”. Probabilmente, di fronte al vostro disappunto, vostro figlio vi ha fatto un elenco di motivi credibili per farvi cambiare idea: “Ho mal di testa”; “Ho mal di pancia;” o “Mi sa che ciò la febbre” come dice Valentina, la bambina dello splendido libro di Chiara Rapaccini.

Ma quali sono i significati che si celano dietro il rifiuto della scuola?

I motivi per cui un bambino esprime il desiderio di non voler andare a scuola, possono essere molteplici. Se questo rifiuto della scuola avviene una tantum, può darsi che c’è una reale stanchezza fisica o che c’è un bisogno di coccole e attenzioni limitato solo a quella giornata. Continua…

Attacco di panicoL’attacco di panico può essere davvero spaventoso. Se l’hai provato almeno una volta, sai di cosa sto parlando. Hai sudato freddo e hai iniziato a tremare? Volevi fermare le tue gambe ma non ci riuscivi? Hai avuto la certezza che stavi morendo e che quello era il tuo ultimo istante di vita? Il mondo intorno a te (gente, suoni, strade) ti è sembrato irreale e hai pensato di perdere il controllo e di impazzire? Continua…

Corso Mammepiù per una gravidanza consapevole

Illustrazione di Tiziana Rinaldi

Le donne oggi giorno sono molto preparate sugli aspetti ginecologici e ostetrici della propria gravidanza e poco pronte ad accogliere e accettare modificazioni psicologiche, come ansie, desideri  e apprensioni che si creano in questo periodo di grande cambiamento e nel successivo post-partum.

Essere informate anche su questi aspetti, permette di ridurre l’ansia e di affrontare meglio la nascita del proprio ruolo di madre e del proprio bambino.  Continua…

Il tempo per lei - Paura di mammare

Illustrazione di Tiziana Rinaldi

Per molte donne, pensare di avere un bambino è un desiderio istintivo molto forte, chiaro e netto. Per altre donne, invece, questo processo emotivo non è così semplice e immediato. Si possono avere dei dubbi  rispetto al proprio desiderio di maternità o esserne spaventate. Continua…